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The story so far...
Non
ricordo esattamente quando cominciammo a suonare, A dire il vero non ricordo
neanche quando iniziai a cantare, poiché sono passati quasi 10 anni da
allora, ed ai tempi bevevamo veramente tanto. Mettiamola così: dopo aver
fatto quello che tutte la band fanno (suonare cover dei Sex Pistols e dei
Nirvana, cambiare cantanti e bassisti con una certa frequenza etc. etc.),
l’ultima e più stabile formazione del Gruppo-senza-nome
(non abbiamo mai pensato di dare un nome alla band) si riunisce nel 97
per creare un demo. Grazie alla assoluta mancanza di mezzi il tempo impiegato
per il demo è tantissimo: solo nel 1998 i 5 pezzi del "Demo
98” sono pronti. Purtroppo, da quest'unica
registrazione, non traspare minimamente la forza devastante che riuscivamo a produrre nei giorni in cui eravamo in forma, ma ne siamo ancora soddisfatti.
Poco dopo la realizzazione, però, il gruppo decise di sciogliersi per i troppi impegni privati.
E’ da qui che nasce nel ’99 l’esperimento “The Sand”.
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….The Present...
Racimolati a fatica i soldi per un computer, decisi di dar vita a quei
pezzi che da anni componevo ma che erano troppo dark ed elettronici per
un gruppo fondamentalmente rock. Il primo ”parto” è “The
memory of dead romances”, un mix di stili che vanno dal rock di The
Sisters of Mercy all’elettronica aggressiva dei Prodigy, includendo anche
la cover di "Transmission” dei Joy Division. Sinceramente,
i miei pezzi non sono nati con l'idea di pubblicarli: semplicemente, non ho mai potuto
fare a meno di scrivere e suonare musica. L'idea di creare un disco è venuta molto
dopo e mi ha impegnato per molto tempo. Per questo "The Memory..." suona come una raccolta
di brani scritti in tempi diversi. E' inevitabile: la prima versione di "Prayers", per esempio,
è del '96, la prima di "Chances" è del 2001.
In questo disco c'è molto di me e un pò della musica che amo. "The Sand" è nato perchè penso
che ci sia qualcun altro là fuori interessato a qualcosa di simile, e questo è tutto. |
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